Volevo ridere e ora che mi si è incantata l’anima come disco rotto su punta di giradischi, non la sposterò più. Le farò ripetere la stessa musica, lo stesso momento di serenità per sempre. Prego accomodati ragazza con l'ombrello, non fare complimenti, ce ne è anche per te se vorrai restare, che dove c’è da ridere per un cuore, ce ne è per molti altri. Se resti ti darò il posto a capotavola del mio sorriso e potrai bere a cannella, la fresca luce che i miei occhi sapranno sgorgare dal mio viso. Per una retta passano infiniti punti, per un cielo infiniti sogni, dal mio cuore spero che ci passerai e rimarrai tu e se sei stanca ti porterò tra le braccia ovunque la vita ti potrà ridare forza e respiro. Se resti ti offrirò larghi abbracci come primi piatti, profondi e intensi baci come secondi e un pezzo di cielo come dessert, quel cielo quando è azzurro ma con quelle ciccionissime nuvole che sembrano panna montata. Beh diciamocela…se resti vorrò vedere come farò a offrirtelo per davvero, però se sarai rimasta apprezzerai che te l’abbia voluto donare con entusiasmo sincero. Caffè e ammazzacaffè. Quanto a digerire te lo dirò in un orecchio, che qui non si può dire, come faremo. Un’idea comunque credo che te la sia fatta. Hai deciso di rimanere? Allora vado ad apparecchiare con il sorriso buono, intanto tu distenditi pure sul mio cuore vivo e che il suo battito ti possa fare da gustoso aperitivo. Ah…dammi pure l’ombrello che quello lo daremo al fuoco come Sordi diede lo yogurt al sorcio. La pioggia è finita.Tempo sereno faremo noi, l’ombrello non servirà più, dalla nostra gioia in poi.
Dedicato a quella che resterà a mangiare.
