Tutti nella vita abbiamo l'opportunità di comprare Parco della Vittoria. Poi magari, tra imprevisti e probabilità, va a finire che ci teniamo stretti i nostri alberghi in Vicolo Corto e Viale Monterosa per paura di tentare e raramente osiamo metter qualche casina appena più avventurosa in Corso Raffaello e Largo Colombo. Chi ha fortuna, coraggio, audacia (e soldi!), ambisce a Viale Costantino e Via Roma, gli originali, gli anticonformisti, gli estroversi, scelgono le stazioni che guardano a tutti i punti cardinali e i più regolari e micragnosi scelgono le utenze e sarà nostro destino cadere con regolarità nelle loro caselle. Tutti nella vita, per una tristezza od un dolore, possiamo saltare un turno, ma tutti nella stessa vita che poi solo questa abbiamo, prima o poi passiamo direttamente dal VIA, riscuotendo i nostri 20 verdoni come sogni finalmente realizzati e dopo tanto aver pagato i possedimenti altrui. "Hai vinto un concorso di bellezza" ci fa sentire belli e bravi, il parcheggio gratuito a metà del percorso, quasi inutili che lì non succede niente, nè si paga e nè si riscuote. Oggi come oggi, dati, pubblicità di finanziarie e borselli alla mano, è tutto un cascare nella Tassa Patrimoniale e in quella di Lusso, è tutto un pagare. A chi gli avanzano celesti 100 Lire se le tenga molto strette. Allora...si gioca? O lo stiamo già facendo da quando siamo nati? Io in ogni modo prendo la fiaschetta, ma se avete letto questo post, vi assicuro che non ne ho bevuto nemmeno un sorso.

